La Fiera

Direttamente dal cuore della terra pontina, in una regione come il Lazio, dinamica e ricca di iniziative di imprenditoria agricola, nasce la Mostra di Campoverde, fiera che si distingue per la qualità degli espositori partecipanti e per l’alta affluenza dei visitatori.
Divenuta in breve tempo di importanza nazionale, la Mostra Campoverde costituisce la cerniera espositiva tra nord e sud, oltre ad essere la manifestazione più qualificata nel settore agricolo al livello regionale.
Una rassegna specializzata, aperta ad un grande pubblico e agli espositori del settore con il preciso intento di facilitare l’incontro tra domanda e offerta.
Nell’area espositiva, da sempre, hanno quindi trovato posto tutti i settori merceologici propri del mondo agricolo: bestiame, macchine ed attrezzature agrozooalimentari, prodotti tipici, ecc.

32 Anni di Successi
La Mostra Agricola CampoVerde nasce nel 1985 e giunge quest’anno alla sua 33° Edizione.
Sin da quando è nata e nel corso della sua evoluzione, l’obiettivo primario è sempre stato quello di dare rilievo al mondo dell’agricoltura e a tutto il sistema che gira intorno ad essa, proponendo agli operatori del settore la migliore offerta espositiva sul campo.
La scommessa iniziale è stata stravinta ed oggi è considerata tra le maggiori manifestazioni italiane del settore.

L’Organizzazione La Tre M srl dal 2005 opera nel campo del marketing e della comunicazione.
Organizzatrice con successo della “Mostra Agricola Campoverde” Fiera Nazionale dell’Agricoltura (calendarizzata in Regione Lazio secondo legge 14/91).
Obiettivo della Tre M srl, è quello di far crescere di importanza tale evento, dandone risalto Nazionale e accompagnandolo verso una crescita strategica a tutto vantaggio del territorio e dei suoi operatori.

Tre M srl riunisce infatti i suoi obiettivi attraverso la “Mostra Agricola Campoverde”:

  • Promuovere con gli enti preposti il proprio territorio nel settore commerciale, turistico, didattico, storico-culturale
  • Elaborare piani di studio e marketing tra operatori
  • Gestire importanti convegni
  • Fare Sistema tra fiere ed istituzioni per rendere ambiti programmi che si realizzano in forti segnali sociali ed economici per il paese

La Storia della Mostra Agricola CampoVerde

Era il 1985 quando a Benito Tomassini, da sempre impegnato nell’organizzazione di eventi pubblici, venne in mente l’idea della mostra agricola. Il primo ad essere coinvolto fu Gianni Cosmi che da subito sposò il progetto che voleva dare lustro a Campoverde.

Poi vennero contattati gli altri che composero il comitato organizzatore della fiera per ben diciannove edizioni, fino a quando, cioè, non ci fu il passaggio di consegne, avvenuto ormai da quasi quattro anni, dello storico comitato alla TRE M srl che, egregiamente, prese in mano tutta l’organizzazione dell’evento fieristico. La prima location della fiera fu la cantina “Colle del Cavaliere”, al tempo chiusa e dismessa, che tornò ad essere operativa a seguito dei lavori che svolse il comitato e, soprattutto, grazie all’interessamento di Bernardo Milioni che convinse il proprietario Plinio Lopez ad autorizzare l’uso della Cantina.
La fiera fu chiamata “Mostra Agricola CampoVerde”, con la “V” volutamente maiuscola per un’idea dell’artista Dino Massarenti che realizzò il marchio. Poi fu la volta del logo, che ancora oggi raffigura il borgo storico di Campoverde, una distesa verde che mira a riprendere il nome del posto oltre a dare un valore agricolo al disegno.

Alcuni anni dopo venne aggiunto l’ultimo particolare, la scritta “Città di Aprilia”, per dare visibilità anche al Comune, che per alcuni anni ha supportato la fiera con un contributo che, sommato ai finanziamenti chiesti dagli organizzatori che offrirono come garanzie i propri stessi immobili, rese possibile la vittoria di questa scommessa.

E la scommessa, infatti, fu vinta. Già dopo le primissime edizioni, l’affluenza e l’interesse verso la fiera videro un incremento notevole.
Il trasferimento della “Mostra Agricola Campoverde” nello spazio attuale è avvenuta nei primi anni Novanta. La Regione aveva deciso di assegnare lo spazio della Cantina “Colle del Cavaliere” alla Co.Pro.Vi, così gli organizzatori individuarono l’ “Area Fiere”, che allora era una cantina sotto sequestro chiamata “Torre del Padiglione”. Di nuovo ci furono grandi lavori ed enormi spese da affrontare per bonificare l’area.

A non far scoraggiare il comitato organizzatore ha contribuito in buona parte il grande successo della Fiera, che andava sempre aumentando in grandezza e prestigio, arricchita da eventi importanti come la Mostra Nazionale della Mucca Maremmana, dalle esibizioni dei butteri e dalla partecipazione di molti esperti del settore e di espositori provenienti da tutto il Paese.